Nazario Di Liberto - All Waste Town

Irma Records (2014)

Elettronica ed atmosfera. Il minimalismo dei synth unito al variare costante della batteria: così si presenta all'ascolto All Waste Town. Anche quando la voce si fa più cantautorale, malenekuntziana, queste caratteristiche rimangono costanti; con colpi di scena all'interno di ogni singolo brano che disorientano per poi riportarti sulla strada maestra; quella dell'elettronica curata, pulita e reverberosa: come essere ad un rave in giacca e cravatta.

Tokyo, il quarto brano dell'album, volenti o nolenti, ricorda Lost in Translation di Sofia Coppola; le scritte sui grattacieli giapponesi viste dall'interno di un taxi per farsi portare chissà dove in una notte limpida. La successiva Glorious rievoca la serenità di spazi siderali dove si galleggia con leggerezza: 2014 serenità nello spazio!

La seconda parte dell'album appare come un giro di boa, la voce è più presente e, celando una certa inquietudine, fa da trascinatrice, in perfetta sintonia con la chitarra. Esempio lampante è Voices and Crashes. La successiva Useless riecheggia i Portishead in chiave molto trip e poco pop.

La conclusione dell'album, affidata al brano Proto-tipo2, è semplicemente azzeccatissima ma non vi anticipo nulla se non il fatto che inizia con un arpeggio di chitarra acustica e finisce con...ascoltatelo!

 

di Giusto Costantino